Zeppole e graffe all’ombra del Vesuvio

C’era una volta.. lo street food napoletano e vesuviano, ma questa storia l’abbiamo già raccontata qui
E mi sembra avesse anche un lieto fine, ossia il dolce: zeppole e graffe!

Ed è proprio di questo che oggi vi vogliamo raccontare…di zeppole e zeppolelle, graffe e graffettele, fritte o al forno, con la crema o con la cioccolata.
E l’amarena? Ci vuole o non ci vuole???

Ma andiamo con ordine…

Zeppole e graffe all’ombra del Vesuvio

La zeppola è uno dei dolci più antichi conosciuti, di una semplicità, nella sua versione classica, davvero disarmante!

Come si prepara? Semplice: impastate acqua, farina e sale, formate delle ciambelle, friggete in abbondante olio, passate nello zucchero e mangiate! Visto quanto sono facili? E quanto sono buone? E se le volete preparare come si faceva una volta, provate a passarle, sempre bollenti, nel miele!

Poi ci sono le graffe, simili alle Krapfen, delle quali prendono il nome e la ricetta. Qui infatti è prevista l’aggiunta della patata nell’impasto che le rende più soffici. Ovviamente vanno sempre fritte e poi passate nello zucchero (magari mescolato con un po’ di cannella).

Con questo impasto le varietà di graffe che potete trovare a Napoli e nei comuni vesuviani sono innumerevoli:  bombette al cioccolato, con la crema, graffe piccole, grandi, ripiene…davvero c’è solo l’imbarazzo della scelta!

graffa cartoccio napoli dolci food zeppole e graffe

Non possiamo, nel nostro racconto, trascurare forse la più famosa tra le zeppole: la zeppola di San Giuseppe. Pasta bignè, o pasta choux o pasta sciù come si dice a Napoli, rigorosamente fritte, come prevede la ricetta originale. Farcite con tanta crema pasticcera e decorate con tante amarene!

Irresistibili!

Oggi, per accontentare un po’ tutti i gusti, si può trovare la variante al forno, e per tutto l’anno, nei banconi delle pasticcerie, troverete le zeppole di San Giuseppe in formato piccolo, per sentirci meno in colpa.

zeppole di san giuseppe napoli tradizione food

Chiedete ad un napoletano “Cosa ti viene in mente se ti dico zeppole?”

La risposta nel 90% dei casi sarà “Zeppole e panzarotti”. Ed infatti, spesso a Napoli, quando si parla di zeppole si fa riferimento alle zeppoline di pasta cresciuta, un impasto di partenza povero, che può essere arricchito con tanti ingredienti o mangiato così, semplicemente fritto e bollente.

zeppole panzerotti

E si sa quanto il popolo napoletano sia ingegnoso, quelle stesse zeppoline, vuote, fritte, bollenti, provate a passarle nello zucchero appena escono dall’olio…
Provatele, queste e tutte le altre, poi fateci sapere!


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