Significato e ricetta del Casatiello napoletano

E’ venuto lo juorno destenato oh bene mio: che mazzecatorio e che bazzara che se facette! Da dove vennero tante pastiere e casatielle?”…la narrazione di Giambattista Basile ne “La Gatta Cenerentola” ci parla già di casatiello, il rustico per eccellenza della Pasqua di Napoli e dintorni.

Un preparato che non lascia nulla al caso e ogni ingrediente ha un significato che si spinge indietro nel tempo, tra sacro e pagano.

Tralasciando il fatto che il casatiello ha ingredienti che possono essere in più o in meno in base alle preferenze delle singole famiglie, ci sono alcuni di essi che non possono mancare, altrimenti perde tutto il senso della tradizione.

I cosiddetti ingredienti, chiamiamoli di default, di un casatiello napoletano sono: pepe, salame, strutto, formaggio e ciccioli di maiale oltre ovviamente ad acqua, sale, farina e lievito.

Il formaggio, inteso come provolone a dadini e pecorino grattuggiato, dà proprio il nome al rustico, infatti caso” a Napoli sta per formaggio e quindi ecco il perchè di casatiello.

Anche gli altri ingredienti non sono da meno nella storia del casatiello. Con il pecorino, la sugna, i cicoli e il salame, si fa riferimento sicuramente all’agnello, simbolo della fede cristiana e poi anche al maiale in quanto animale simbolo di abbondanza e sacrificato non solo dalla cristianità, ma ancora prima, arrivando fino agli antichi egizi che lo ritenevano sacro.

Poi ci sono le uova, che nel casatiello vengono poste sopra, a differenza del cugino tortano, che le prevede all’interno tagliuzzate come parte del ripieno. Le uova come sappiamo bene, coprono un ruolo importante nella Pasqua, in quanto simbolo di Gesù che apre il sepolcro. Per lo stesso motivo sono poste sul casatiello e in più vengono semicoperte da due lingue di impasto disposte a croce, per simboleggiare appunto la croce di Cristo.

Ma il significato del casatiello non si riduce solo ai suoi ingredienti…anche la forma a ciambella ha un suo perché. Ebbene sì: simboleggia la corona di spine, che viene distrutta dal nostro appetito!

E ora che sapete la storia e il significato del casatiello napoletano, provate a prepararlo in casa seguendo la nostra ricetta qui di seguito…

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Ingredienti per l’impasto

800 gr di farina

1 cubetto di lievito

3 cucchiai di zucchero

2 cucchiaini di sale

400 ml di acqua tipiedia.

Per il ripieno

  • 300 gr di pecorino grattugiato
  • 200 gr di ciccioli
  • 150 gr di provolone semi-piccante
  • 300 gr di salame napoletano (o pancetta) a dadini
  • Sugna qb
  • Pepe

Per la guarnizione

  • 4 uova

Procedimento

Stemperare il lievito nell’acqua tiepida. Disponete la farina a fontana e aggiungete al centro il lievito sciolto nell’acqua, lo zucchero, sale e lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.

Lasciate lievitare per 2 ore circa.

Quando l’impasto è cresciuto, staccatene un pezzo e mettete a parte e stendete il resto su di un piano infarinato in un rettangolo dallo spessore di 1 cm circa.

Spalmate con della sugna la pasta, ricoprite con il salame (o pancetta), il provolone semi piccante, il pecorino gratuttugiato e il pepe.

Arrotolate il tutto nel senso della lunghezza il più stretto possibile e disponete il rotolo a ciambella unendo bene i bordi, in un ruoto unto di strutto. Coprite e fate lievitare nuovamente per circa 1 ora e mezza.

Dopodichè lavate e asciugate accuratamente le uova e disponetele sulla superficie fermandole con delle striscioline di impasto messo a parte in precedenza.

Infornate a 180° C per circa 1 ora.


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