Salsicce e friarielli

Ogni piatto ha una sua collocazione geografica, dove per collocazione spesso si fa riferimento ad una nazione o una regione o addirittura ad una ristretta zona della provincia, come nel caso di salsicce e friarielli.

Un piatto che basta spostarsi di qualche decina di km da Napoli per cambiargli i connotati. Eh sì, perché i friarielli corrispondono alle infiorescenze non ancora aperte delle rape solo a Napoli e la provincia a ridosso della città. Se ci spostiamo verso la provincia di Salerno, i friarielli diventano peperoncini verdi opportunamente “friuti” (fritti) e da questo il nome.

Salsicce e friarielli, o alla napoletana sasicce e friarielli, è uno dei piatti più prestigiosi della cultura gastronomica del popolo partenopeo e vesuviano. Come tutte le invenzioni culinarie di questo popolo, anche salsicce e friarielli ha origini legate alla povertà.

Durante la dominazione francese, erano tanti i napoletani che si affollavano sotto le finestre delle cucine nobiliari, dove i cuochi di corte, noti come monsù, buttavano gli avanzi di cucina. Ma non si poteva andare avanti solo così, aspettando gli avanzi, quindi le donne pensarono bene di prendere questo prodotto della terra e insaporirlo friggendolo nella cosiddetta ‘nzogna (lo strutto).

I friarielli a Napoli non mancavano, basti pensare che la collina del Vomero fu detta “‘o colle de friariell e questo contribuì non molto a sfamare i napoletani e a rendere nota questa idea prelibata. Il periodo migliore per la raccolta è quello che va dal tardo autunno ad inizio primavera.

Pur essendo buonissimi così da soli, come contorno o su una bella fetta di pane cafone caldo, i friarielli hanno ricevuto un’ottima compagnia, cioè quella delle salsicce.

Ed è noto a tutti i partenopei che… ‘a sasiccia è ‘a mort do friariell!

Effettivamente sembra proprio un tandem collaudato. Un binomio di gusti così buono che viene utilizzato perfino come variante della pizza. Chi non ha mai provato una bella pizza sasicce ‘e friarielli???

Qui di seguito vi diamo qualche indicazione su come preparare un bel piatto si salsicce e friarielli, facendo molta attenzione alla pulitura di questi ultimi prima della cottura

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Salsicce e friarielli

Ingredienti

  • 5 fasci di friarielli
  • 4 salsicce
  • 1 peperoncino
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale
  • Olio extravergine di oliva

Procedimento:

La prima operazione da effettuare è quella della pulitura, o meglio della mondatura. Perché i friarielli non li trovate già “ammunnat ‘e buon”!

La mondatura è qualcosa di storico, di tramandato, a cui il popolo tiene quasi più della stessa cottura. Vanno eliminate tutte le parti dure o cosiddette “stuppose”, quindi anche le foglie grosse e malandate e i gambi.

Ciò che resta sarà un mucchio di foglie tenere, verdi e più di qualsiasi altra cosa le cime, importantissime per assicurarsi il sapore.

Una volta completata la pulitura, lavare in abbondante acqua fredda.

Nel frattempo in una padella mettere dell’olio e far rosolare aglio e peperoncino. Unire le salsicce e lasciare rosolare da entrambi i lati. A questo punto aggiungere i friarielli e mescolare per amalgamare i sapori, salate e fare cuocere per circa 15 minuti.

Quando saranno cotti servire in un grande piatto da portata.

Buon appetito!


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