Il pomodorino del piennolo

L’oro del Vesuvio, il pomodorino! Ma non un pomodoro qualsiasi, il pomodorino del piennolo, protagonista di tante ricette della cucina napoletana e vesuviana.

Uno dei prodotti più antichi e tipici dell’agricoltura vesuviana, così tanto che se ne trovano tracce ovunque, dai quadri al presepe, e così tanto da meritare il marchio DOP con la denominazione “Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP“.

Il pomodorino del piennolo

Il pomodorino del piennolo è un pomodoro di piccole dimensioni, caratterizzato da una punta, detta curniciello, pizzo o spuncillo.

Si narra che, alle falde del Vesuvio, un ricco grappolo di pomodorini rossi e vivaci, numerosi e leggermente allungati, vivesse assieme alla sua gente in piccoli appezzamenti di terra a circa 300 metri dal livello del mare. Qualcuno racconta anche che nessuno gli desse da bere ma lui, testardo, continuava a restare lì: rosso e duro assieme agli altri pomodorini come lui. […]

Da qui il suo gusto intenso, la consistenza spessa della buccia e la polpa carnosa e povera di succhi.

pomodorino del piennolo vesuvioTecnicamente le caratteristiche del prodotto ammesso a tutela sono [rif.]:

allo stato fresco: frutti di forma ovale o leggermente pruniforme con apice appuntito e frequente costolatura della parte peduncolare, buccia spessa di colore rosso vermiglio, pezzatura non superiore a 25 g, polpa di consistenza elevata e di colore rosso, sapore vivace intenso e dolce-acidulo;

conservato al piennolo: colore della buccia rosso scuro, polpa di buona consistenza di colore rosso, sapore intenso e vivace. I “piennoli” o “schiocche” presentano un peso, a fine conservazione, variabile tra 1 e 5 chilogrammi.

Ancora oggi si pratica l’antica tecnica di conservazione, quella appunto che dà origine al nome: il piennolo. I pomodorini infatti vengono raccolti in grappoli, non tutti maturi, e intrecciati con un cordino di canapa, per poi conservarli in luoghi areati che ne consentono la lenta maturazione e la lunga conservazione fino alla primavera successiva.

Anticamente i nostri nonni appendevano il piennolo ad un chiodo fuori al balcone, e c’è ancora chi continua a farlo! Oppure preparavano le conserve, con i pomodorini conservati a pacchetella nei barattoli di vetro, pronti per essere utilizzati.

Numerose sono le ricette, della tradizione e non, che vedono il pomodorino del piennolo protagonista indiscusso. Dallo spaghetto al pomodoro, alla pizza con i pomodorini, i piatti a base di pesce…

Continuate a seguirci per scoprire qualche ricetta!


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