Il ramen di Staj, quando oriente e mediterraneo si fondono

Il food partenopeo segue sempre più due strade parallele, quella della linea tradizione, ben radicata e salda nel tempo, l’altra è la linea innovativa, portata avanti soprattutto da giovani emergenti che provano sempre più a conciliare il gusto e i prodotti della tradizione a piatti internazionali.

Un esempio di ciò è quanto accade da Staj, il primo noodle bar di Napoli sito in via Bisignano, nota stradina di Chiaia appartenente alla zona detta “dei baretti”, dove si concentra la movida giovanile napoletana.
Il nome prende spunto dalla parola Thai, sostituita da una “S” che porta a pensare ad uno “stare” o meglio a “restare”, per assaporare la cucina proposta.
Lì il ramen, tipico piatto orientale nato in Cina e affermatosi in Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale, conquista anche il palato dei partenopei.
Infatti grazie allo chef Lucio Paciello e all’imprenditore Rosario del Priore, la pietanza nipponica incontra i sapori del mediterraneo e viene proposto con vongole, cozze e colatura di alici.
L’idea di questo mix non è per niente casuale, ma fa parte di una moda della Tokyo New Wave, movimento di cuochi giapponesi con i quali lo chef Paciello ha stretto contatti durante il suo periodo nel Sol Levante.

staj

Ma vediamo nel dettaglio cosa accade…

Il brodo del ramen, viene preparato con pollo sottoposto ad una lenta cottura di 7 ore, insaporito poi con cozze e vongole veraci e completato da alga kombu e katsobushi, cioè tonnetto essiccato. Infine il piatto viene aromatizzato con una grande varietà di tare (condimenti) tra i quali la colatura di alici in sostituzione della solita fish sauce.
Il risultato è sensazionale…una zuppa calda pensata per accogliere al suo interno i noodle realizzati freschi di giornata dallo chef di casa, disponibili sia nella variante classica con farina bianca, sia quella soba, cioè mix di grano saraceno e farina bianca.

Il locale offre quattro varianti di ramenShio, ovvero con combinazioni di pollo, verdure, pesce e alghe marine; Shoyu, con pollo, verdure e l’aggiunta di salsa di soia che conferisce sapidità alla zuppa; Miso, di origine tipicamente giapponese, con brodo di pollo e di pesce, dal sapore più intenso e le ajitama tamago, cioè fette di pancia di maiale stracotta, pollo o pesce, erbe e vegetali.
C’è perfino la versione vegana a base di te nero affumicato, funghi shitake e sedano rapa brasato come topping.
In abbinamento ci sono cocktail aromatizzati al tè matcha realizzati dalla barlady del locale.

Il servizio è sia in loco sia con comodo takeaway per portare tutto a casa propria.

Info:
Staj – Napoli, via Bisignano 27 – Tel. 081 1838 6377 www.staj.it

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