I friarielli e le fronne d’aulivo

I friarielli, fri-a-rie-lli… sentite il rumore dell’aglio che sfrigge nell’olio?

Friarielli, solo a pronunciarli sembra di sentirne il profumo…

I friarielli e le fronne d’aulivo

Non sapete cosa sono i friarielli? È una mancanza grave, ma possiamo perdonarvi, e soprattutto, vi invitiamo ad assaggiarli!

I friarielli, ossia i broccoletti, tecnicamente sono le infiorescenze appena sviluppate della cima di rapa [Wikipedia], una specialità della cucina napoletana e vesuviana.

Un piatto che nasce dall’inventiva del popolo di Napoli nei tempi di fame e povertà, quando aveva ben poco di cui nutrirsi e per riempirsi la pancia utilizzava l’ingegno!

Non avendo molta scelta, i napoletani hanno assaggiato le cime di rapa, appunto, ma, essendosi accorti che erano poco nutrienti, hanno pensato bene di friggerli nella sugna per rendere il piatto più calorico e quindi più energetico (come possiamo leggere qui).

Da questa preparazione, ossia la frittura, nasce appunto il nome di friariello.

Che poi alle falde del Vesuvio abbiamo l’abitudine di friggere tutto, questa è un’altra storia, e ne parleremo in un altro articolo!

Nel corso del tempo poi la sugna è stata sostituita dall’olio di oliva, ma la tecnica di cottura è rimasta la stessa.

Ma la vera intuizione è stata quella di far incontrare i broccoli con le salsicce, un matrimonio perfetto, un connubio di gusti indescrivibile, una coppia che sembra essere nata per stare insieme. Un buon piatto di friarielli non è completo se non ci sono vicine le salsicce fritte!

Alle falde del Vesuvio, invece, più che di friarielli si parla di fronne d’aulivo, una qualità di broccoli, tipica dell’area vesuviana, con le foglie strette e lunghe, che richiama un po’, appunto, le foglie dell’ulivo.

La particolarità di questo broccolo è che è un po’ più amaro dei classici friarielli.

friarielli

Tradizione vuole che si mischino con le cime di rapa perché troppo amari da mangiare da soli e per rendere ancora più saporito il piatto.

Qualcuno li bolle prima, ma anche qui, da purista del friariello, consiglierei di non sbollentarli, ma di metterli a crudo nell’olio bollente, assieme ai friarielli.

La ricetta perfetta per un buon piatto di friarielli fritti quindi è semplicissima: basterà pulire i broccoli, avendo cura di prendere le cime e le foglie più morbide, lavarle bene, buttarle in una padella dove avrete già fatto rosolare uno spicchio di aglio con l’olio. A fine cottura aggiungete sale e peperoncino piccante.

Semplicissimo vero?


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2 commenti su “I friarielli e le fronne d’aulivo

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