Calza della Befana Identitaria con prodotti locali

Come avete riempito la vostra calza della Befana? Dolciumi? Cioccolato? Caramelle? Provenienti da…?

Ok, nulla di strano, ma potevate seguire il consiglio di Rosario Lopa, rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, che suggerisce una calza di prodotti locali, in un mix di qualità e km 0. Il suo nome è Calza della Befana Identitaria.

Considerate dunque una calza riempita con olio d’oliva dop Sorrentino, formaggio locale come il provolone del Monaco o il fiordilatte di Agerola, pasta di Gragnano, biscotti e cioccolatini artigianali partenopei, nocciole vesuviane e mandarini giulianesi. I prodotti elencati sono stati perfino distinti nelle rispettive quantità da Rosario Lopa.
Diversi i pro di una simile iniziativa. Innanzitutto il coinvolgimento di realtà locali, poi la sostenibilità aziendale e infine l’attrattiva turistica per chi giunge in zona è può ritrovarsi un buon acquisto che possa soddisfare la possibilità di assaggiare tutte le eccellenze alimentari della zona.

Quella elencata è solo una di tantissime varianti, perché a dirla tutta il territorio può offrire davvero tanto in termini di prodotti locali. Vi dispiacerebbe una bottiglia di Lacryma Christi nella calza? O perché no…un pomodorino del piennolo. Sarebbe davvero qualcosa di particolare, insolito e allo stesso tempo apprezzato sia dal pubblico locale che da quello estero.
Qualcosa di bello, interessante, di qualità che soprattutto diventa un’iniziativa di valorizzazione e promozione sociale, come lo stesso Rosario Lopa ha più volte ribadito nell’attesa che le condizioni istituzionali possano consentirlo.

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