1947 Pizza Fritta, tra tradizione, gusto e…nuova sede!

Vi abbiamo parlato più volte della pizza fritta e dell’importanza del prodotto fritto nello street food partenopeo ed è passato quasi un anno da quell’evento dello yacht club di Stabia, all’insegna della pizza fritta che ci fa ancora venire l’acquolina solo a ripensarci. Il fritto, la frittura, parole ricorrenti quando si parla di food made in naples, perché Napoli e il fritto si stringono in un vero e proprio abbraccio tra gastronomia e storia popolare. Emblema di ciò è 1947 Pizza Fritta di Vincenzo Durante, un nome legato ad una data che ricorda proprio gli anni del dopoguerra, quando la pizza fritta è nata nei bassi napoletani, permettendo al popolo di vincere sulla fame.

In questi giorni di inizio giugno 2017, Vincenzo ha inaugurato la nuova sede poco lontano dalla precedente, in via Pietro Colletta, una strada che potremmo definire “la porta verso Forcella“. Già nota a napoletani e turisti amanti della pizza, grazie alla storica pizzeria “da Michele“.

1947 pizza fritta napoli isabella de cham

La storia di 1947 Pizza Fritta nasce nel 2014 quando apre la piccola attività commerciale, in un ambiente dallo spazio limitato ma ricco di atmosfera, con le numerose immagini della Loren, che nell’Oro di Napoli mostrò la pizza fritta al mondo. Una scena dinnanzi agli occhi di tutti, nella trasparenza di un vetro che delimita il luogo di preparazione e cottura con lo spazio dove siedono i clienti. E’ così che ai napoletani piace e così piace ai turisti, che trovano il giusto mix tra folklore, storia e sapore eccezionale.

1947 non è solo una data che ricorda il dopoguerra, per Vincenzo è la data del padre e anche la sua al contrario dato che è nato nel 74. Un numero di corsi e ricorsi storici che lega la nave al suo capitano, che ha deciso di portare avanti la sua attività nel quartiere dov’è nato.

1947 pizza fritta napoli isabella de cham

Ma la ciliegina sulla torta arriva all’improvviso e inaspettatamente, quando una poco più che maggiorenne ragazzina partenopea si presenta all’ingresso della pizzeria di Vincenzo. Corre l’anno 2015 e la ragazzina è Isabella De Cham, classe 1993, napoletana DoC (Dint ‘o Core, come direbbe qualcuno).

Nonostante la sua tenera età, la piccola scugnizza del Rione Sanità sa già il fatto suo, vantando diverse esperienze in altre pizzerie napoletane del calibro di Concettina 3 Santi e Masardona, istituzioni nel panorama della pizza napoletana. La contraddistingue un carattere grintoso, una palese sicurezza di se, tanta pacatezza e un sorriso costante sulle labbra.

Doti che piacciono a Vincenzo, il quale mette a suo agio Isabella lasciandole manifestare in tutto e per tutto la sua maestria gastronomica.

1947 pizza fritta napoli isabella de cham

I risultati arrivano molto presto, 1947 Pizza Fritta nel 2016 balza al primo posto nella classifica TripAdvisor dei ristoranti napoletani, grazie a tantissime recensioni positive, tra cui quelle di tantissimi turisti. Isabella vince diversi premi, tra cui il Campionato della pizza di Nocera nel 2016, come Migliore Pizzaiola in Assoluto e l’ultimo in qualità di Migliore Pizzaiola dell’Anno 2017 per 50 Top Pizza. Numerose anche le sue partecipazioni ad eventi importanti, come quello della Città della Pizza.

Sui media, che siano quelli social o quelli cartacei, che siano foodblogger o TV locali, è un tripudio di articoli, foto, video che parlano della pizzeria e della sua giovane pizzaiola.


Guarda il video di Taste of Vesuvio da 1947 Pizza Fritta (vecchia sede)


Isabella De Cham è una cara amica di Taste of Vesuvio e spesso ci invita a provare le sue nuove sperimentazioni, in qualche modo facciamo con tantissimo piacere da cavia! Il nostro stupore è notare gli accostamenti di sapore in questa cercata sperimentazione, sono sempre perfetti.

1947 pizza fritta napoli isabella de cham

Ma sperimentazioni a parte, ciò che abbiamo apprezzato di più, è il legame con la vera tradizione della pizza fritta. La sua forma è quella tonda, che differisce dal suo cugino noto come battilocchio, di forma allungata.

Isabella stessa mostra ai clienti come va mangiata. La porta a tavola gonfia grazie all’evaporazione interna che si crea nell’olio bollente, poi la buca con la punta del coltello e la divide in quattro, favorendo il veloce raffreddamento che permette di mangiarla senza cuocersi la lingua. Una procedura che fa impazzire i turisti, quasi quanto il primo assaggio.

1947 pizza fritta napoli isabella de cham

Ovviamente il cavallo di battaglia è il gusto classico con cicoli, ricotta, pepe, provola e basilico. Ma le varietà sul tema non mancano e l’inventiva di Isabella mista al suo studio relativo ai giusti accostamenti di sapore, hanno dato vita ad un elenco vasto di pizze.

Stupefacente quella con la crema di carciofi, ma anche quella col limone o con mortadella e pistacchio sbriciolato. Non mancano quelle con gli ingredienti prettamente locali come il pomodorino del piennolo rosso o giallo e la mozzarella di bufala.

La nuova sede, a meno di 100 metri dall’altra, ha una sala più ampia sul livello stradale e un’altra al piano sotterraneo, con le mura in pietra di tufo.

1947 pizza fritta napoli isabella de cham

Anche qui il banco di preparazione è delimitato da una vetrata che mostra l’intero lavoro svolto in pizzeria.

Insomma, 1947 Pizza Fritta è un luogo da non perdere e soprattutto da ritornarci più volte per assaggiare sempre gusti diversi


Come raggiungere 1947 Pizza Fritta:


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